Quanto si guadagna con YouTube nel 2026: views e iscritti
► Indice dei contenuti
- I numeri in sintesi
- Quanto paga YouTube per 1.000 visualizzazioni (RPM e CPM Italia)
- Guadagno per fascia di visualizzazioni
- Guadagno in base agli iscritti
- Da quando YouTube ti paga davvero
- Oltre la pubblicità: altre fonti di guadagno
- Quanto si guadagna con YouTube Shorts
- Come aumentare il guadagno per visualizzazione
- Domande frequenti
Analisi dei guadagni su YouTube: i dati in sintesi
Quanto paga YouTube per 1.000 visualizzazioni (RPM e CPM in Italia)?
Due sigle che si confondono frequentemente, rendendo necessario un chiarimento immediato per evitare complicazioni future. CPM indica "costo per mille impression": rappresenta la cifra che l'inserzionista sostiene ogni volta che il suo annuncio viene visualizzato mille volte su YouTube. L'RPM è il numero che si può visualizzare su YouTube Studio e che indica i ricavi per 1.000 visualizzazioni del proprio video, già al netto della quota piattaforma e già diluiti dalle visualizzazioni senza pubblicità (skip, ad-blocker, video non monetizzabili).
Effettuando una stima approssimativa, il costo per mille impression ammonta a 2,20 euro lordi, di cui il 45% viene trattenuto da YouTube. Tuttavia, delle 1.000 visualizzazioni totali, solo una parte ha effettivamente visto un annuncio. Le altre? Si prega di saltare al secondo 5, dove è possibile bloccare gli annunci tramite AdBlock. Le riprese sono state effettuate da utenti Premium che pagano direttamente YouTube. In altre parole, l'RPM che si incassa è spesso inferiore alla metà del CPM.
In Italia, il costo medio per visualizzazione di un video lungo si aggira tra 0,50 € e 4 € per 1.000 visualizzazioni complessive. Le nicchie ad alto valore pubblicitario offrono opportunità significative. Le inserzioni ad alto volume ma con annunci poco remunerativi restano in fondo alla pagina.
| Nicchia | RPM tipico in Italia | Note |
|---|---|---|
| Finanza personale, investimenti | fino a 8-12 € | CPM alto, pubblico di valore per banche e broker |
| Tecnologia B2B, software, AI | fino a 6-10 € | inserzionisti enterprise con budget alti |
| Salute, benessere, fitness | fino a 3-6 € | variabile, alcuni argomenti limitati pubblicitariamente |
| Viaggi, lifestyle premium | fino a 2-5 € | stagionale, picchi in estate |
| Cucina, food | fino a 1,50-3 € | buon pubblico, CPM medi |
| Intrattenimento generalista | 0,50 € - 2 € | volumi alti, RPM basso |
| Gaming | 0,30 € - 1,50 € | pubblico giovane, meno pagato dagli inserzionisti |
| Contenuti per bambini | 0,30 € - 1 € | YouTube limita la pubblicità personalizzata sui minori |
Si richiede cortesemente di fornire informazioni relative al guadagno per fascia di visualizzazioni.
Utilizzando un RPM realistico per l'Italia, si stima che per i canali medi il costo sia di 1-3 € per 1.000 views, mentre per i canali specializzati in finanza, B2B o salute si attesta tra 8 e 12 € per 1.000 views. Successivamente, si procede con il calcolo dei costi per ciascuna fascia. Si prega di notare che le cifre riportate sono al lordo e devono essere dichiarate e tassate come reddito autonomo o d'impresa, a seconda del regime fiscale applicabile.
fino a 120 € (nicchie alto-RPM)
fino a 1.200 € (nicchie alto-RPM)
fino a 12.000 € (nicchie alto-RPM)
fino a 120.000 € (nicchie alto-RPM)
10.000 visualizzazioni
In Italia, un canale con 10.000 visualizzazioni genera solitamente un guadagno di qualche decina di euro, raramente superiore a 30 euro. Nelle nicchie di finanza o tech business, è possibile raggiungere soglie di guadagno a tre cifre, ma questo rimane un livello pre-monetizzazione. La maggior parte dei canali con video da 10.000 visualizzazioni non ha ancora raggiunto i requisiti per l'ammissione al YouTube Partner Program, che richiede un numero minimo di iscritti e visualizzazioni.000 ore osservate nei dodici mesi, come indicato di seguito).
100.000 visualizzazioni
Il raggiungimento delle 100.000 visualizzazioni rappresenta la prima soglia significativa in termini di rilevazione dei dati. Un canale italiano in una nicchia generalista può generare entrate tra 100 e 300 euro per video, con possibilità di incrementare tale cifra per video superiori agli 8 minuti e con più mid-roll. In determinati settori ad alto RPM, come la finanza, il software e la salute, si arriva a guadagni compresi tra 600 e 1.200 euro per lo stesso volume di visualizzazioni. La differenza fondamentale non risiede nel pubblico stesso, ma piuttosto negli investitori che finanziano la pubblicità su tale pubblico.
1 milione di visualizzazioni
Il costo di 1 milione di visualizzazioni su YouTube è calcolato in base agli stessi fattori, ma con un fattore di scala di dieci. Un canale italiano generalista può generare entrate comprese tra 1.000 e 3.000 euro per ogni milione di visualizzazioni, mentre un canale ad alto RPM può superare i 10.000 euro. In termini concreti, un video di gaming italiano che raggiunge 1 milione di visualizzazioni genera un reddito potenziale compreso tra 500 e 1.500 euro. Lo stesso milione ottenuto da un canale di finanza personale in italiano può raggiungere tra 4.000 e 10.000 euro lordi. La differenza riscontrata è di un ordine di grandezza, a parità di lavoro.
1 miliardo di visualizzazioni
Un miliardo di visualizzazioni rappresenta un risultato di grande rilievo per un canale di livello mondiale. Su un canale italiano generalista, il valore di questo tipo di pubblicità può raggiungere qualche milione di euro. Su canali musicali o per bambini con pubblico globale (CPM più bassi ma volumi elevati) si arriva a un range fra 1 e 5 milioni di euro lordi. I migliori creator internazionali, grazie al pubblico statunitense, raggiungono guadagni significativamente più elevati.
Quanto guadagna un YouTuber in base al numero di iscritti?
È essenziale sottolineare che gli iscritti non sostengono alcuna spesa. È importante sottolineare che i ricavi derivano principalmente dalle visualizzazioni. L'iscritto funge da proxy per il traffico ricorrente, garantendo un vantaggio significativo a ogni nuovo upload. Tuttavia, è importante notare che la correlazione è piuttosto debole: alcuni canali con 500.000 iscritti hanno difficoltà a raggiungere 20.000 visualizzazioni per video, mentre altri canali con solo 30.000 iscritti riescono a ottenere regolarmente 200.000 visualizzazioni. Per stimare il guadagno mensile, partiamo da un'ipotesi di visualizzazioni/mese su un RPM medio.
| Iscritti | Views/mese ipotizzate | Guadagno mensile tipico |
|---|---|---|
| 1.000 | 5.000 - 20.000 | 5 € - 60 € |
| 10.000 | 30.000 - 100.000 | 30 € - 300 € |
| 100.000 | 200.000 - 800.000 | 200 € - 2.400 € |
| 1 milione | 2 - 8 milioni | fino a 24.000 € |
| 2 milioni | 4 - 15 milioni | fino a 45.000 € |
1.000 iscritti
Per poter cominciare a generare introiti pubblicitari, è necessario superare la soglia dei 1.000 iscritti, che rappresenta il limite per l'accesso al YouTube Partner Program. I guadagni risultano modesti: pochi euro al mese per la maggior parte dei canali, con punte di 50-60 € se i video sono di lunga durata e raggiungono un pubblico italiano. A questo stadio, la monetizzazione ha più valore come test che come fonte di reddito.
100.000 iscritti
Con 100.000 iscritti, è possibile raggiungere il Silver Play Button, che rappresenta una potenziale fonte di reddito per YouTube. Un canale italiano può generare un reddito mensile tra 200 e 1.500 euro esclusivamente attraverso la pubblicità, con picchi superiori ai 2.000 euro nelle nicchie ad alto RPM. La quota pubblicitaria a questo livello solitamente rappresenta meno della metà del totale. Le sponsorizzazioni, le iscrizioni al canale e altre fonti di reddito stanno diventando sempre più rilevanti (vedi "Oltre la pubblicità").
1 milione di iscritti
Un milione di iscritti corrisponde al conseguimento del Gold Play Button. Il guadagno di un YouTuber con 1 milione di iscritti in Italia dipende dal ritmo di pubblicazione e dalla nicchia di riferimento. La forchetta realistica di guadagno mensile, esclusivamente tramite pubblicità, è compresa tra 1.500 € e 24.000 €. Attraverso sponsorizzazioni dirette, iscrizioni al canale, merchandising e affiliazioni, i canali italiani di punta in nicchie commerciali superano comodamente i 50.000 € mensili. Tuttavia, la maggior parte dei canali con un milione di iscritti in Italia tende a stabilizzarsi a un livello inferiore, poiché fattori come il ritmo di upload e la stagionalità hanno un impatto maggiore rispetto al numero diretto di iscritti.
Da quando YouTube ha iniziato a retribuire i propri utenti per la visualizzazione di contenuti?
Prima che il primo bonifico venga realmente accreditato sul conto, è necessario completare tre passaggi: iscriversi al YouTube Partner Program, collegare un account AdSense valido e raggiungere un ricavo minimo di 70 €. In assenza di tutte e tre le condizioni, il saldo rimane invariato.
Requisiti del programma Partner di YouTube
A partire dal 2023-2024, YouTube ha introdotto un sistema di doppio livello per la monetizzazione dei contenuti.
- Livello base (monetizzazione anticipata): 500 iscritti, almeno 3 video pubblicati negli ultimi 90 giorni, più 3.000 ore di visualizzazione nei dodici mesi precedenti oppure 3 milioni di views Shorts in 90 giorni. Sblocca Super Thanks, Super Chat, abbonamenti al canale, YouTube Shopping e Tip Jar, ma non ancora i ricavi pubblicitari pieni.
- Livello pieno (ricavi pubblicitari): 1.000 iscritti e 4.000 ore di visualizzazione nei dodici mesi precedenti, oppure 1.000 iscritti e 10 milioni di views Shorts negli ultimi 90 giorni. Si attiva la pubblicità sui video lunghi e la quota dal pool revenue-share degli Shorts.
Si prega di verificare le soglie sulla pagina ufficiale di supporto Google, poiché YouTube le aggiorna con una certa frequenza.
Si prega di confermare la soglia di AdSense a 70 € e le date dei pagamenti.
Una volta entrati nel Partner Program, è necessario collegare il canale a un account AdSense, che è gratuito. Google invia un PIN cartaceo all'indirizzo dichiarato per verificare l'identità del cliente. Fintantoché il PIN non viene inserito nel pannello, i pagamenti restano congelati. Il PIN viene generalmente rilasciato entro alcune settimane e rappresenta un processo unico.
AdSense bonifica solo quando il saldo supera i 70 € (è la soglia ufficiale per l’Europa). Sotto, il saldo si trascina di mese in mese finché non si accumula abbastanza. Per un canale piccolo significa che i primi soldi possono arrivare anche dopo qualche mese di silenzio.
Quando finalmente arrivano: tra il 21 e il 26 di ogni mese, riferiti ai ricavi del mese prima. Esempio: gennaio chiude a fine mese, Google valida i conti nei primi giorni di febbraio, e se sei sopra i 70 € il bonifico parte fra il 21 e il 26 febbraio. Pagamento in euro, accreditato in uno-due giorni lavorativi a seconda della banca.
Oltre alla pubblicità: altre modalità di guadagno su YouTube
È importante notare che nei canali medi e grandi AdSense, l'uso esclusivo di questo metodo raramente genera più della metà dei ricavi. Spesso, il carico di rifiuti risulta notevolmente inferiore. Le altre voci che compongono il bilancio, in ordine di peso economico:
- Sponsorizzazioni dirette. Un’azienda paga il creator per integrare il proprio prodotto nel video. In Italia un canale da 100.000 iscritti chiede fra 500 € e 3.000 € per sponsor, con cifre più alte nelle nicchie B2B e finanza. Per molti canali medi è la voce più grossa del bilancio.
- Iscrizioni al canale (Channel Memberships). Abbonamento mensile (di solito 4,99 €) per contenuti esclusivi, badge ed emoji. YouTube trattiene il 30%, al creator il 70%. Significativo sopra i 50.000-100.000 iscritti, se il pubblico è affezionato.
- Super Chat e Super Thanks. Donazioni dirette nelle dirette (Super Chat) e sotto i video registrati (Super Thanks). YouTube prende il 30%. Pesa per chi fa molte dirette o ha una community attiva.
- Merchandising e YouTube Shopping. Vendita di prodotti propri (t-shirt, libri, corsi) dallo "scaffale" sotto il video. La marginalità dipende dal prodotto e dal fornitore di stampa-on-demand.
- Affiliazione. Link nelle descrizioni verso e-commerce o servizi, con commissione sulle vendite generate. Per i canali di recensioni tech, libri o finanza supera spesso i ricavi pubblicitari.
- Quota YouTube Premium. Gli utenti Premium non vedono pubblicità: YouTube divide fra i creator una quota dell’abbonamento, proporzionale al tempo che ogni utente Premium passa sui loro video. Voce minore ma costante, già inclusa nell’RPM di YouTube Studio.
Informazioni sulle entrate generate da YouTube Shorts.
Gli Shorts presentano un modello di monetizzazione significativamente diverso da quello dei video lunghi. A partire dal 2023, YouTube raccoglierà tutti i ricavi pubblicitari provenienti dalla feed Shorts in un fondo comune (pool) e li distribuirà in base alla quota di visualizzazioni generate da ciascun contenuto. Una parte del fondo è destinata all'acquisto di licenze musicali.
Il risultato è un RPM molto più basso: la forchetta tipica per gli Shorts in Italia è fra 0,01 € e 0,07 € ogni 1.000 views. Per dare un’idea: 1 milione di views su uno Short frutta fra 10 € e 70 € lordi, lo stesso milione su un video lungo nelle stesse nicchie ne porterebbe 1.000-3.000 €.
Gli Shorts sono comunque utili per ampliare il canale: la feed Shorts promuove i canali più piccoli molto più di quella tradizionale, e il passaggio degli spettatori dagli Shorts ai video lunghi è una strategia ben collaudata. Tuttavia, considerare questi ultimi come una fonte primaria di reddito potrebbe rivelarsi un errore di calcolo.
Come incrementare il guadagno medio per visualizzazione
Quattro leve concrete per incrementare l'RPM senza triplicare le views.
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1Scegliere una nicchia con CPM alto. La nicchia conta più di tutto il resto messo insieme. Finanza personale, investimenti, criptovalute, software B2B, salute, lusso e viaggio premium pagano da 3 a 10 volte di più di gaming, intrattenimento generalista e contenuti per bambini. Prima di decidere il taglio del canale, controlla il CPM tipico della tua area: è la scelta che pesa di più sul ricavo finale.
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2Allungare i video sopra gli 8 minuti e posizionare gli ad-break a mano. La soglia magica sta a otto minuti: oltre, si sbloccano i mid-roll (la pubblicità a metà video). A parità di views, un video da 12 minuti ne può ospitare 3-4, uno da 6 minuti zero. Target ragionevole: 10-12 minuti, ma senza tirare il video con riempitivi - il calo di retention costa più di quanto rendano i mid-roll in più. E poi: scegli a mano dove inserire le interruzioni. L’inserimento automatico tende a piazzarle nel posto sbagliato (in mezzo a una frase, prima della rivelazione finale) e gli skip schizzano.
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3Puntare a un pubblico anche anglofono. Una quota di pubblico anglofono alza l’RPM medio, e di parecchio. Le strade sono tre: sottotitoli in inglese sui video, auto-dub di YouTube, oppure un secondo canale gemello in inglese. Non è il fix del fine settimana, ma il differenziale di CPM fra Italia e Stati Uniti la rende una leva potente per chi cresce con calma.
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4Evitare i contenuti pubblicitariamente limitati. YouTube riduce la pubblicità sui video con linguaggio forte, temi sensibili (guerra, droga, salute mentale trattata senza filtro) o cronaca nera. Si chiama "limited monetization": il numero di inserzionisti disponibili crolla, e con esso l’RPM. Se l’argomento non si può cambiare, almeno bisogna saperlo: un video demonetizzato da 100.000 views può rendere come uno monetizzato da 5.000.
Domande frequenti
Per quanto riguarda i video di lunga durata, il costo per mille visualizzazioni varia da 0,50 € a 4 €, con punte fino a 8-12 € nelle nicchie ad alto CPM come finanza personale, investimenti e tecnologia B2B. Gli Shorts offrono un costo molto più basso, con un range che varia tra 0,01 € e 0,07 € per 1.000 visualizzazioni.
Per i ricavi pubblicitari pieni sono necessari 1.000 iscritti più 4.000 ore di visualizzazione nei dodici mesi precedenti (o 10 milioni di visualizzazioni di Shorts in 90 giorni). Per raggiungere il livello base, che sblocca funzionalità avanzate come Super Thanks, Super Chat e abbonamenti al canale, è necessario raggiungere 500 iscritti e completare 3.000 ore di visualizzazioni o 3 milioni di visualizzazioni di Shorts entro 90 giorni.
Un canale italiano con 100.000 iscritti genera un fatturato pubblicitario mensile compreso tra 200 e 1.500 euro, con picchi superiori ai 2.000 euro nelle nicchie ad alto RPM. Aggiungendo sponsorizzazioni dirette, iscrizioni al canale e affiliazioni, il totale può raddoppiare o triplicare per i canali commercialmente forti.
Un canale italiano generalista, tipicamente, guadagna tra 1.000 e 3.000 euro per un milione di visualizzazioni. Un canale in una nicchia ad alto volume, come la finanza, il software o la salute, può generare guadagni superiori a 10.000 € per lo stesso volume. Le variabili da considerare includono la nicchia di riferimento, la durata del video e la percentuale di pubblico proveniente da paesi con elevati CPM.
I pagamenti verranno effettuati tra il 21 e il 26 del mese successivo a quello in cui sono stati generati i ricavi, a condizione che il saldo AdSense superi i 70 €. Se il saldo scende sotto la soglia, questo viene riportato al mese successivo. Per i canali di piccole dimensioni, i primi pagamenti potrebbero richiedere diversi mesi prima di arrivare in banca.
Gli Shorts generano un ritorno medio che è inferiore a quello dei video lunghi per la stessa quantità di visualizzazioni. La forchetta tipica per i video di breve durata è compresa tra 0,01 € e 0,07 € per 1.000 visualizzazioni, mentre per i video più lunghi si attesta tra 0,50 € e 4,00 €. Gli Shorts rappresentano una strategia efficace per la crescita del canale, ma non devono essere considerati come una fonte primaria di ricavi.
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